Fasi e azioni

Il progetto si articola in due fasi, una dedicata all’informazione e l’altra alla formazione/sperimentazione.


PRIMA FASE: Conoscere e capire: Sicurezza e informazione
La prima fase del progetto è dedicata al tema: “Sicurezza e legalità nel mondo digitale” e prevede le seguenti azioni:

  • un convegno dal titolo “Clicco ergo sum”: serie di conferenze interattive tese a far comprendere le caratteristiche, funzioni e applicazioni possibili dei  nuovi mezzi mass mediali di grande impatto sociale;
  • seminario di studi di due giorni con laboratori dedicati agli insegnanti dal titolo “Media education e cittadinanza. Per una scuola della partecipazione”;
  • attività di cineforum: visione di prodotti cinematografici su tematiche legate ai nuovi media, al rapporto con le nuove generazioni e alla sicurezza;
  • raccolta di notizie sui nuovi media da pubblicare nel sito del progetto;
  • accesso sportello TRIO, istituito dalla Regione Toscana per l’alfabetizzazione digitale degli alunni e degli stranieri.

I temi affrontati in questa prima fase riguardano:

  • natura, Accesso e sicurezza dei nuovi media;
  • competenze sociali e nuove forme di comunicazione digitali;
  • rischi e salute nel nuovo mondo mediatico;
  • relazione educativa e applicazioni delle TIC.

 

SECONDA FASE: Agire e applicare: sperimentazione e formazione

La seconda fase del progetto prevede la sperimentazione di percorsi mediaeducativi orientati alla sviluppo della cittadinanza digitale. 30 classi pilota con il supporto di esperti in presenza e supervisori a distanza su piattaforma interattiva sperimenteranno percorsi di Media education. Più specificamente questa seconda fase si articola in tre diversi momenti:

A - Davanti lo specchio

In una prima fase i docenti vengono formati e aggiornati sulle applicazioni possibili in ambiente educativo dei media digitali e, attraverso gruppi di lavoro, potranno elaborare, insieme ad un media educator, un percorso specifico da proporre in classi pilota;

B - Dentro lo specchio

In una seconda fase i docenti, monitorati da un media educator, agiscono nelle classi  sperimentando un percorso di media education: attraverso un’attività di endeconding/decoding, gli alunni analizzeranno un mezzo digitale e/o multimediale, al fine di conoscerne struttura, potenzialità, meccanismi di comunicazione e strategie di diffusione. Si tratta di porsi dentro lo specchio dei desideri e di conoscerne i meccanismi.
Tale processo aiuterà gli alunni a sviluppare un’autonomia critica da trasmettere al loro rapporto personale presente e futuro con i media.

C - Oltre lo specchio

In una terza fase, gli alunni saranno guidati nella creazione di oggetti digitali e/o multimediali ispirati al loro studio: è il momento finale in cui gli alunni, con i docenti in un rapporto di reciproco scambio e sostegno, si porranno oltre  lo specchio, assumendo una prospettiva nuova creativa e propositiva dove i meccanismi diventano noti e autodeterminati.